Manifesto

Tre ragioni per tornare HERE dopo dieci anni

L'artenon si compra.Si fa insieme.

01 · Comunità

HERE non è un festival.

È una comunità.

È nata pulendo stanze chiuse da anni.

L'hanno tenuta in piedi artisti e volontari, senza un euro di finanziamento.

Nel 2016, prima di appendere un solo quadro, centinaia di persone hanno spazzato, riordinato e allestito le stanze dell'ex Accademia militare della Cavallerizza. La mostra è venuta dopo. Per noi questo è l'ordine giusto delle cose: prima ci si prende cura di un luogo e di chi lo abita, poi si espone.

Una comunità non è un pubblico. Il pubblico guarda e se ne va. Una comunità resta: monta, smonta, discute, sbaglia e ricomincia. HERE X è il modo in cui quella comunità si ritrova dieci anni dopo e si apre a chi arriva adesso.

02 · Arte propedeutica alla vita

L'arte non è decorazione.

È un allenamento alla vita.

Si impara a costruire, a decidere insieme, a sbagliare in pubblico.

Montare una mostra insegna a fidarsi. Dividere uno spazio insegna a negoziare. Fare qualcosa che non si vende insegna che il valore di un gesto non coincide con il suo prezzo.

Per questo diciamo che l'arte è propedeutica alla vita: viene prima, e prepara. È una palestra quotidiana di socialità, di creatività e di resilienza. Non serve essere artisti di professione per entrarci. Serve volerci stare.

03 · Contro il mercato

Il sistema dell'arte ti vuole gratis.

Tu scarichi. Loro inaugurano.

Tu sudi. Loro firmano.

Ti concedono l'experience.

L'affitto, le bollette, il caro-vita? Affari tuoi.

Una società che misura tutto in consumi trasforma anche l'arte in merce: opere da piazzare, eventi da riempire, visitatori da contare. Il lavoro di chi monta, pulisce e accoglie sparisce dalle foto dell'inaugurazione.

Fare arte dal basso non ci rende innocenti: anche qui il lavoro è vero e la fatica pure. La differenza sta in come lo organizziamo. Chi lavora sa per chi lavora, sceglie quanto tempo dare, può dire di no.

Tra il 29 ottobre e il 1° novembre le fiere d'arte contemporanea riempiono Torino e per qualche giorno la città diventa un mercato. HERE X apre il 27 ottobre e resta aperto trenta giorni, per mostrare un altro modo di fare arte.

Torino ha bisognodi uno spazio così.Tutto l'anno.

Un luogo aperto e continuativo, dove l'arte sia pratica quotidiana e non vetrina. La Cavallerizza è stata quel luogo per cinque anni. Oggi è un cantiere che ospiterà l'università, una fondazione bancaria, un polo delle arti e un hotel a cinque stelle.

HERE X è la prova, per un mese, che di uno spazio autogestito la città ha ancora bisogno.